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Savoia la dinastia che regnò in Italia dal 1861 al 1946

La dinastia sabauda volle circondarsi di un sistema di regali residenze, teatro della raffinata vita di corte e maestosa testimonianza del potere acquisito da Casa Savoia. Agli antichi palazzi si affiancarono magnifiche regge progettate dai principali architetti dell’epoca; al centro di comando torinese si aggiunsero luoghi di svago e piacere lungo i fiumi, in collina, nella campagna circostante e ancor più in alcuni luoghi distanti nella regione. La costruzione di sfarzose maisons de plaisance, fra Cinquecento e Settecento, fu frutto di un disegno architettonico ben preciso: creare una “Corona di Delizie” che circondasse la città e non solo. L’insieme delle residenze sabaude, teatro della vita di corte, costituisce un unicum a livello europeo, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 1997.
Da luogo di loisir riservato alla corte, le regge si aprono oggi al pubblico e confermano la loro vitalità scoprendo una nuova vocazione culturale, ospitando collezioni storiche e organizzando eventi che ne rinnovano il fascino e lo splendore scenografico.

Palazzo Reale
Fulcro della corte e del potere politico, Palazzo Reale e gli edifici che lo circondano costituivano il centro di comando e il principale luogo di rappresentanza della magnificenza sabauda. Nel corso dei secoli, i successivi interventi di rinnovamento affidati nel Settecento a Juvarra e Alfieri e nell’Ottocento a Palagi, rendono Palazzo Reale un esempio unico dell’armonica unione di diversi stili architettonici. L’eleganza della facciata seicentesca e lo splendore delle sue numerose sale riccamente arredate sono specchio della sfarzosa vita di corte e testimonianza della plurisecolare storia di Casa Savoia.

Reggia di Venaria
Sorta a metà Seicento come residenza di caccia di Carlo Emanuele II, la sua ideazione fu affidata ad Amedeo di Castellamonte, che fece del centrale Salone di Diana uno snodo ideale fra palazzo e giardini. Vittorio Amedeo II chiamò a lavorarvi prima Garove e poi Juvarra, che vi costruì alcuni dei suoi capolavori: la Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto e il complesso costituito dalla Scuderia Grande e dalla Citroniera. In seguito Benedetto Alfieri vi realizzò il Rondò con le statue delle Stagioni. Dopo un lungo restauro, la reggia con il suo affascinante percorso di visita è oggi sede di grandi mostre e concerti: un progetto culturale in cui antico e contemporaneo si sposano armoniosamente. www.lavenaria.it 

Villa della Regina
Riaperta al pubblico dopo un accurato restauro, ritrova l’antico splendore Villa della Regina, fondale scenografico della città, al centro dei giardini all’italiana con padiglioni, giochi d’acque e aree agricole nuovamente produttive. Nata come vigna di corte collinare del cardinal Maurizio e della principessa Ludovica, fu delitiosa residenza di duchesse, principesse e regine di Casa Savoia fino all’Ottocento. La dimora aulica, con gli Appartamenti Reali affacciati sullo straordinario salone, riflette nelle decorazioni e negli arredi il gusto per le arti preziose e per l’esotismo in voga presso le corti europee nel Settecento.

Palazzina di Caccia di Stupinigi
Luogo di loisir e di caccia, fu dimora prediletta dai Savoia per grandiose feste e solenni matrimoni, oltre che residenza di Napoleone all’inizio dell’Ottocento. Filippo Juvarra progettò per il sovrano un’architettura straordinaria, ispirandosi al modello delle coeve residenze mitteleuropee. Al completamento del progetto lavorarono ancora Benedetto Alfieri e altri architetti del ‘700, mentre ebanisti e intagliatori, stuccatori e doratori contribuirono a configurare l’apparato decorativo. www.ordinemauriziano.it

Castello del Valentino
Nel cuore verde del parco ottocentesco di Torino, il Castello del Valentino ha conosciuto nei secoli diverse destinazioni d’uso prima di diventare sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Già residenza fluviale extraurbana nel ‘500, conobbe il suo periodo di massimo splendore sotto Cristina di Francia, prima Reggente dello Stato sabaudo, che lo scelse come palazzo di rappresentanza, ampliandolo secondo il gusto francese e promuovendo la ricca decorazione delle sale al piano nobile. Alla sua morte, si spense l’eco delle feste che la Madama Reale era solita organizzare e pochi decenni dopo uno dei giardini laterali divenne sede dell’Orto botanico dell’Università, tuttora visitabile. Nel corso del XIX secolo il castello fu oggetto di profonde trasformazioni, legate all’Esposizione del 1858 promossa da Cavour. castellodelvalentino.polito.it 

Castello di Moncalieri
Una delle più antiche fra le residenze sabaude, il Castello di Moncalieri si erge in tutta la sua pacata monumentalità a guardia del Po, poco distante da Torino. Edificato in epoca medievale con scopi difensivi, fu trasformato dai Savoia in “luogo di delizie” a seguito di numerosi interventi di ampliamento e abbellimento. Molto amato dai personaggi femminili di Casa Savoia, come la regina Maria Adelaide e le principesse Clotilde e Letizia, il castello fu luogo di soggiorno, sede dell’educazione dei giovani principi e teatro di eventi clamorosi: frammenti di storia e ricordi familiari aleggiano ancora negli appartamenti reali, collegati al vasto parco che si estende sulla collina.

Castello di Rivoli
Nato nell’XI secolo come roccaforte militare, il Castello di Rivoli è oggi sede del Museo d’Arte Contemporanea, che presenta una prestigiosa collezione e grandi mostre temporanee in un originale contesto storico-architettonico. Proprietà dei Savoia dal 1247, il castello fu la prima sede della corte del ducato sabaudo e nel ‘600 venne trasformato in residenza aulica da Carlo e Amedeo di Castellamonte. Il complesso si arricchisce inoltre della Manica Lunga, pinacoteca ducale, di oltre 140 metri. Nel ‘700 Vittorio Amedeo II affidò allo Juvarra l’incarico per un grandioso progetto di riedificazione che non sarà mai portato a termine. L’incompiutezza della costruzione, sottolineata dal restauro di Andrea Bruno negli anni Ottanta del ‘900, crea una suggestiva linea di continuità tra passato, presente e futuro. www.castellodirivoli.org

Castello Ducale di Agliè
Una storia lunga sette secoli, che ha visto il passaggio di duchi, principi e re: il Castello di Agliè, già proprietà dei marchesi San Martino, vanta un antico e nobile passato, testimoniato dalla varietà degli allestimenti che ancora caratterizzano appartamenti e giardini.
Circondato da un parco con alberi secolari e grandi serre, il castello conta oltre 300 stanze con un patrimonio di arredi e collezioni prezioso ed eterogeneo, che spazia dai quadri ai reperti archeologici, fino alle sorprendenti raccolte ornitologiche e orientali. Il Salone da Ballo affrescato e la successione di ambienti d’epoca perfettamente conservati rendono il castello un trionfo di eleganza e splendore.

Castello di Racconigi
Dai tempi di Carlo Alberto fino alla caduta della monarchia, la famiglia reale trascorreva la villeggiatura in questo imponente castello costruito da Guarini per i principi di Carignano e circondato da un maestoso parco, opera dell’architetto di giardini Xavier Kurten ed esempio tra i più significativi in Europa della sensibilità verso la natura e il paesaggio propria del Romanticismo. Visitare il Castello di Racconigi oggi significa non solo rivivere i fasti di Casa Savoia ammirando gli arredi originali e la splendida collezione di ritratti, ma anche passeggiare tra serre e cascine e avvistare le cicogne che nidificano nel parco, oasi di grande interesse naturalistico.

Basilica di Superga
Nel 1706, durante l’assedio franco-spagnolo, il duca di Savoia Vittorio Amedeo II salì a Superga per osservare l’avanzata dei nemici. Qui promise che, in caso di vittoria, avrebbe fatto edificare un monumento votivo. I lavori, affidati allo Juvarra, condussero alla creazione sul crinale della collina della basilica, un gioiello architettonico del barocco idealmente collegato al Castello di Rivoli sulla direttrice della strada verso la Francia. La chiesa ospita nei sotterranei le tombe della dinastia sabauda, tuttora visitabili, ed è affiancata dal convento settecentesco. Celebre è lo splendido belvedere affacciato sulla città e sull’arco alpino, panorama che Rousseau definì “il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano”. http://www.basilicadisuperga.com

Appartamenti Reali di Borgo Castello
Il Borgo Castello è una delle Residenze Sabaude che nel 1997 sono state dichiarate dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Il fulcro centrale degli edifici che costituiscono il Borgo Castello è rappresentato dagli Appartamenti Reali nei quali nel 1863 Vittorio Emanuele II, primo sovrano d’Italia, decise di trasferirsi con la sua seconda famiglia, formata dalla moglie morganatica Rosa Vercellana (popolarmente nota come “la Bela Rosin”) e i figli avuti da lei: Vittoria ed Emanuele. Gli Appartamenti Reali del Borgo Castello, che si trova nel Parco regionale La Mandria sul territorio di Venaria Reale ove sorge l’omonima Reggia, sono completamente arredati e oggetto di visite guidate.

Musei Reali
I Musei Reali di Torino propongono un affascinante itinerario di storia, arte e natura, riunendo in un unico grande progetto museale il Palazzo Reale, i Giardini Reali, la Biblioteca e l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, Palazzo Chiablese e la Cappella della Sindone. Un progetto che conferma la centralità della città e del suo patrimonio artistico, architettonico e storico in ambito internazionale: circa 3 km di uno straordinario percorso di visita per riviverne le vicende della città, dal primo insediamento romano all’Unità d’Italia. www.museireali.beniculturali.it

Palazzo Carignano
Palazzo Carignano, una delle più originali costruzioni del barocco, si distingue per l’andamento curvilineo della facciata in cotto e per l’atrio con le doppie scalinate.
La costruzione del Palazzo era stata commissionata nel 1679 a Guarino Guarini, che si ispirò ai disegni di Bernini per il Louvre, da Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano.La costruzione originaria aveva una pianta a C aperta verso i giardini e le scuderie.Nell’Ottocento venne aggiunto un secondo corpo destinato a ospitare il Parlamento Italiano, con una nuova facciata rivolta verso l’attuale Piazza Carlo Alberto.
Palazzo Carignano, con la sua attuale struttura quadrangolare, è dunque un luogo simbolo della storia sabauda e del Risorgimento Italiano. Nel Palazzo sono nati Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II e fu sede del Parlamento subalpino e del primo Parlamento Italiano.
Dal 1938 le sale del piano nobile ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento: http://www.museorisorgimentotorino.it/

Palazzo Madama
Museo Civico d’Arte Antica.
Da capolavoro barocco a Senato del Regno
Una visita a Palazzo Madama è un suggestivo viaggio nel tempo:
dalle fondazioni di età romana alle torri medievali, fino al trionfo barocco dello scalone juvarriano.
Le origini del palazzo risalgono, infatti, al castrum romano, ma il nome della residenza si deve alle Madame Reali Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, promotrici del progetto di rimodernamento culminato con la costruzione del grandioso scalone e dell’elegante facciata, opera di Filippo Juvarra.
Nell’Ottocento, alla vita di corte subentrò la politica: Carlo Alberto vi insediò il primo Regio Senato ed è qui che venne proclamata la nascita del Regno d’Italia. Dal 1934 è sede del Museo Civico d’Arte Antica. www.palazzomadamatorino.it 

Castello della Mandria
Residenza di caccia e d’amore.
Edificato durante la creazione della Reggia di Venaria per l’allevamento delle cavalle di razza, venne in seguito destinato da Vittorio Emanuele II ad uso abitativo, divenendo ben presto sua residenza e luogo prediletto. Legato alle diverse attività venatorie del sovrano, il re potè qui coltivare, lontano dai doveri di corte, le sue molteplici passioni e il grande affetto rivolto a Rosa Vercellana, alla quale fu destinato il castello.
Gli Appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 20 ambienti di carattere intimo e familiare, che rivelano le scelte e il gusto del committente. Alla realtà storica si aggiunge ora l’importanza e il valore del patrimonio naturalistico del parco, con percorsi escursionistici fra alberi centenari e piccole perle architettoniche.
https://www.lavenaria.it/it/esplora/castello-mandria

Castello di Govone
Fortezza di epoca medievale, fu ricostruita nelle attuali forme barocche dai conti Solaro, a cui si devono le statue che decorano la facciata, provenienti dalla Reggia di Venaria, e le tappezzerie cinesi settecentesche che ornano numerose sale.
Acquisita dai Savoia alla fine del ‘700, fu scelta da Carlo Felice come villeggiatura estiva: il re fece ridecorare gli interni con spettacolari affreschi e splendidi trompe-l’oeil, come quelli di ispirazione mitologica che decorano il salone d’onore. Il Castello di Govone è famoso anche per il giardino settecentesco all’italiana, dove fioriscono numerose varietà di rose e una rara specie di tulipano selvatico. www.castellorealedigovone.it

Castello di Valcasotto
Da monastero a residenza di caccia.
In origine monastero certosino, fu acquisito dai Savoia e trasformato in castello di caccia da Carlo Alberto: il progetto riuscì a combinare in modo magistrale la semplicità di un ex convento con lo stile monumentale che si addiceva a una residenza sabauda.
La certosa, tuttavia, non fu mai luogo di rappresentanza ma di svaghi privati: qui Vittorio Emanuele II, il re cacciatore, organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Maria Clotilde trascorreva l’estate. Ancora oggi, frammenti della vita di corte emergono dalle camere da letto con arredi originali e dalle cucine del re.

Tenuta di Pollenzo
Un’azienda agraria per il re.
Fu Carlo Alberto a intuire per primo le potenzialità agricole di Pollenzo, creando una vera azienda agraria con vigneti e cantine, dove si sperimentarono tecniche di vinificazione ancora oggi utilizzate per i grandi rossi delle Langhe. Sempre Carlo Alberto, nella sua visione romantica, volle riplasmare l’intera Pollenzo medievale dando incarico a Xavier Kurten di progettare i giardini e creando la nuova immagine neogotica del borgo, che comprende anche la piazza, la chiesa, la torre e la cascina Albertina. Il complesso mantiene tuttora il legame con l’originale destinazione agricola: su iniziativa di Slow Food, è sede dell’Università di Scienze Gastronomiche, della Banca del Vino e dell’albergo dell’Agenzia. www.agenziadipollenzo.com


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1 commento

  1. Tiziana Desogus dice:

    Meraviglioso!!! La descrizione dei luoghi è un racconto di storia….si sogna ad occhi aperti…..sei lì inconsapevolmente attraverso le parole che compongono le righe…..

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